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Il lancio del satellite
per telecomunicazioni SICRAL 1B della
Difesa italiana è stato rinviato di 24
ore. Pertanto il satellite sarà lanciato
lunedì 20 aprile 2009 alle 10:16 (ora
italiana) con un vettore Zenit-3SL dalla
piattaforma Sea Launch, posizionata nell’oceano
Pacifico all’altezza dell’Equatore dalla
piattaforma navale Sea Launch nell'oceano
Pacifico.
Il programma SICRAL 1B è stato realizzato
da Thales Alenia Space e Telespazio, le
due aziende che compongono la Space Alliance
tra Finmeccanica e Thales.
Collocato su un’orbita geostazionaria
a 36000 km, SICRAL 1B assicurerà le comunicazioni
strategiche e tattiche sul territorio
nazionale e nelle operazioni fuori area,
le comunicazioni mobili con piattaforme
terrestri, navali ed aeree e metterà a
disposizione delle forze NATO capacità
satellitare nelle bande UHF ed SHF, a
seguito del Memorandum of Understanding,
firmato nel 2004 tra le Amministrazioni
Difesa di Italia, Francia, Regno Unito
e Alleanza Atlantica.
SICRAL 1B è il secondo satellite del programma
SICRAL (Sistema Italiano per Comunicazioni
Riservate e Allarmi) e affiancherà SICRAL
1 - in orbita dal 2001 - ampliando le
potenzialità di comunicazione in base
alle nuove esigenze operative della Difesa
e della Nato. Il nuovo satellite avrà
una vita operativa di 13 anni.
Per il programma SICRAL 1B, Thales Alenia
Space, una società Thales/Finmeccanica,
ha curato la progettazione del sistema
e la costruzione del satellite, realizzando
anche alcuni elementi del Segmento di
Terra del sistema, tra cui il Centro di
Controllo Telecomunicazioni a Vigna di
Valle.
Telespazio, una società Finmeccanica/Thales,
è responsabile dei servizi di lancio,
messa in orbita (LEOP - Launch and Early
Orbit Phase) e collaudo di SICRAL 1B e
ha gestito la realizzazione del Segmento
di Terra del sistema presso il Centro
di Controllo Satellite a Vigna di Valle
e il Centro Spaziale del Fucino.
Il programma SICRAL 1B è stato realizzato
attraverso una Public Private Partnership
stipulata tra Stato Maggiore Difesa e
Finmeccanica. In base a tale accordo,
Telespazio ha contribuito con una quota
significativa ai costi del programma,
assicurandosi la disponibilità di parte
della capacità trasmissiva del satellite
per poter offrire servizi di comunicazioni
ai Paesi Nato e al mercato europeo e statunitense
della difesa.
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