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Penisola Antartica |
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Il Krill Il Krill rappresenta il “carburante vitale” dell’ecosistema Antartico. Si tratta di piccoli crostacei semi-trasparenti, lunghi qualche centimetro, che formano, insieme con altri animali, lo zoo-plancton. Il Krill si trova in una posizione davvero strategica nella catena alimentare dell’Antartico, si nutre di fito-plancton microscopico e, a loro volta, costituiscono il cibo base per grandi animali quali foche, pinguini, balene ed uccelli. Il krill è anche usato, in Giappone, come cibo per gli uomini: il krill seccato è chiamato “okiami” ed è, in genere, di facile reperibilità. Il Krill ed il ghiaccio Recenti studi (Novembre 2004) hanno mostrato che i branchi di krill, in Antartico, sono drasticamente diminuiti negli ultimi anni. La ragione è probabilmente da ricercare nella diminuzione della quantità di ghiaccio marino nei mesi invernali, specialmente nella regione della penisola Antartica. Gli inverni caldi favoriscono lo sviluppo della Salpa, un tunicato di forma cilindrica che vive fluttuando nelle correnti marine e, poiché si nutre di fito-plancton, rappresenta il principale concorrente del krill. Questa complessa relazione è stata dimostrata attraverso un’analisi durata trent’anni su dati satellitari dell’estensione della calotta di ghiaccio. Polynya Le Polynya sono regioni di acqua ben mescolata e libere dal ghiaccio anche d’inverno, formate dalla potente azione dei venti catabici. Essendo esposte alla luce del sole, le Polynya abbondano di fito-placton e quindi in queste regioni si forma una complessa ”rete” alimentare con enormi quantità di krill. |
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image (58 KB) Una piccola polynya nel lato sottovento
delle tre isole Balleny. |
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image (218 KB), Fioritura del fito-plancton intorno
alle isole Candelmas e Vindication, nel sud dell'arcipelago Sandwitch |
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