La Terra di Francesco Giuseppe
 
 
L’orso polare
Secondo il gruppo di specialisti dell’IUCN (Unione per la salvaguardia mondiale), l’orso polare è da considerare “vulnerabile”, una delle tre categorie nella Lista Rossa dell’IUCN sulle specie a rischio d’estinzione. La sotto-popolazione del Mare di Barent (che include le isole Svalbard e l’arcipelago della terra di Francesco Giuseppe), dopo aver sofferto una drastica riduzione della popolazione per una caccia indiscriminata, è ricresciuta a seguito di un bando totale di divieto di caccia in Norvegia nel 1973 ed in Russia nel 1956. Nuove minacce per questa specie sono: le sostanze inquinanti, la crescita delle attività umane di esplorazione per il petrolio ed il cambiamento climatico che causano, in alcune aree, una perdita totale della calotta glaciale d’estate.
Il WWF sta gestendo un progetto di tracciamento sugli orsi polari.
La posizione degli orsi intorno alle isole Svalbard può essere mostrata in tempo reale grazie a Google Earth. Gli orsi polari trascorrono molto del loro tempo vicino al bordo della banchisa di ghiaccio. Qui è più probabile che trovino il cibo durante l’inverno e la primavera. Quando in primavera la calotta si scioglie, parecchi orsi trascorrono l’estate sulla terra ferma, vivendo grazie al grasso del loro corpo immagazzinato attraverso la caccia invernale e primaverile. I crescenti livelli di gas serra nell’atmosfera, stanno causando un innalzamento delle temperature intorno alla Terra. Come risultato, il ghiaccio del Mar Artico si scioglie prima e si riforma sempre più tardi ogni anno. A conseguenza di ciò, gli orsi polari hanno meno tempo per procacciarsi il cibo.



La Terra di Francesco Giuseppe
L’Arcipelago dell’isola di Francesco Giuseppe fu ufficialmente scoperto nel 1873 dagli esploratori polari austriaci Payer and Weyprecht, ed è la terra più a nord che esista, si trova in Eurasia e ha una latitudine che oscilla tra gli 80 e gli 82 gradi.
Nel 2005 una spedizione celebrativa ha seguito le storiche tracce dei due esploratori austriaci Payer e Weyprecht Il sito internet in tedesco ha una photo gallery particolare e di grande effetto.



Ghiaccio alla deriva
Il ghiaccio che va alla deriva gioca un ruolo importante nella ridistribuzione dei sedimenti e dell’inquinamento. Le direzioni del moto del ghiaccio possono essere ricostruite attraverso l’acquisizione di lunghe serie temporali di dati satellitari.
A scala globale, le correnti artiche, influenzano fortemente il clima, favorendo lo scambio di calore tre le regioni polari e gli Oceani.
L’Isola di Francesco Giuseppe si trova in prossimità di una corrente chiamata Barents Gyre dove acque più calde dell’Atlantico, provenienti da sud, in questo modo influenzano l’estensione del ghiaccio marino favorendo la fioritura di fito-plancton in estate.
 

Download image (417 KB) deriva intorno all’Isola di Francesco Giuseppe.



Download image (1060 KB), Un dettaglio della calotta polare ”frammentata”.


 

 

 
Download image (734 KB), Qualche altro ghiaccio staccatosi vicino alle più
grandi isole dell’arcipelago.




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