Passaggio a Nord-Ovest
 
 
La calotta di ghiaccio del Polo Nord
Secondo lo statunitense NSDIC (Centro Dati Nazionale della Neve e dei Ghiacci), durante l’estate 2007, l’estensione del mare ghiacciato artico è sceso ai livelli più bassi da quando sono cominciati i rilevamenti satellitari nel 1979. Tenendo in considerazione le misurazioni da aereo effettuate durante gli anni cinquanta la quantità della riduzione può essere stimata nell’ordine del 50%. Anche una comparazione delle condizioni alla fine dell’Agosto 2005 e 2007 mostra una chiara riduzione in entrambi i casi dell’estensione e della concentrazione ghiaccio marino Da tempo il riscaldamento globale indotto dall’incremento del gas serra nell’atmosfera è il principale responsabile della riduzione del ghiaccio marino. Nel breve termine un’importante diminuzione della copertura polare delle nuvole durante il 2007 (fino al 20% nell’area nord dell’Alaska) ha favorito il rapido scioglimento del ghiaccio. E’ ancora materia di discussione il come questi fattori meteorologici agiranno nel lungo termine. La radiazione solare è completamente assorbita dall’acqua sciolta (mentre è quasi completamente riflessa dal ghiaccio), così da fornire un contributo positivo all’innalzamento della temperatura della superficie del mare. D’altra parte, l’acqua del mare più calda dovrebbe favorire formazione nuvolose. Le nuvole riflettono i raggi solari molto efficientemente e quindi l’effetto finale potrebbe essere una riduzione della temperatura della superficie del mare.


Il passaggio a Nord-Ovest
Secondo la NASA e l’ ESA, nell’estate del 2007 l’estensione del mare ghiacciato è diminuita così tanto che, per la prima volta da quando è cominciato il monitoraggio satellitare, il leggendario Passaggio a Nord-Ovest era libero da ghiaccio e quindi pienamente navigabile.
Gli esploratori hanno cercato questo passaggio per secoli come possibile tratta commerciale. Tra di loro, Sir John Franklin, dopo diverse spedizioni verso il mare polare, perse la vita subito dopo aver scoperto il passaggio nel 1847. La sua vita fu imperiosamente descritta dallo scrittore tedesco Sten Nadolny nel romanzo “The discovery of slowness”.
Nel 1906, Roald Amundsen completò per primo con successo una rotta dalla Groenlandia all’Alaska. L’utilizzo del passaggio a Nord Ovest (così come per l’equivalente passaggio a Nord Est sopra la Russia siberiana) per le spedizioni, accorcerebbe il viaggio tra Asia e Europa di migliaia di miglia.



Il quadro politico
Come conseguenza di questi rapidi cambiamenti nell’ambiente polare, il mondo sta facendo più che mai attenzione a questa zona.
Russia, Canada e Danimarca, preparate in parte da anni di riscaldamento e dal consistente ritiro dei ghiacci verificatosi quest’anno, hanno messo in campo la retorica e fatto azioni mirate ad assicurarsi le rotte marine e le risorse dei fondali.
La più spettacolare tra queste azioni è stata indubbiamente le spedizione russa, condotta dall’esploratore e parlamentare Artur Chilingarov, che piantò una bandiera di titanio nel letto del mare, 4200 metri al di sotto del Polo Nord.
 


Download image (1480 KB) Mosaico dei dati del radar ad apertura sintetica che mette in evidenza il minimo dell’estensione del mare ghiacciato all’inizio del settembre del 2007. Entrambe le rotte a nord ovest e nord est sono indicate.




Download image (795 KB), Immagine del radar ad apertura sintetica dello stretto McClure nell’artico canadese, parte del passaggio a nord ovest




 

 

 
Download image (1040 KB), Un lungo ghiacciaio fluttuante nel canale marino tra le isole Bylot e Baffin,
riprese dai satelliti COSMO-SkyMed, la costellazione italiana equipaggiata con radar ad
apertura sintetica ad alta risoluzione spaziale.




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