La Terra non è un deserto, ma ne ha almeno dieci. Immensi. E non sono fermi. Respirano e s’allargano. I satelliti li guardano avanzare. Il più arido, il cileno Atacama, non riceve una pioggia da almeno quattrocento anni. Si affollano tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno, ma tendono a sfuggire da quelle due cinture. Decine di milioni di chilometri quadrati, un terzo delle terre emerse entrano nella definizione scientifica di deserto. E seppelliscono sotto sabbie e rocce i confini nazionali. Separano ma anche uniscono. Nei nove milioni di chilometri quadrati del Sahara si fondono dodici nazioni. In bilico tra risorsa e problema, i deserti sono sentinelle del cambiamento del clima. Purtroppo -diceva James Lovelock, padre della teoria di Gaia- è molto più facile creare un deserto che una foresta. Intanto, altri pianeti ci mostrano altri deserti. Alieni, eppure in qualche modo simili.




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Massiccio del Messak, deserto del Sahara, Libia
24° 54’ N, 12° 12’ E
Landsat-7 ETM+, courtesy Global Land Cover Facility
   
Deserto del Taklamakan, Cina
38° 41’ N, 79° 48’ E
http://www.telespazio.com/calendar10/taklamakan.html Landsat-7 ETM+, courtesy Global Land Cover Facility
   
Coltivazioni di palme da dattero, El Oued, deserto del Sahara, Algeria
33° 27’ N, 6° 55’ E
COSMO-SkyMed © ASI/Italian MoD
   
Impianto a energia solare, deserto del Mojave, California,
USA

35° 01’ N, 117° 20’ O
GeoEye-1 © GeoEye Inc. 2009
   
Villaggio del Darfur, Sudan
14° 21’ N, 24° 25’ E
GeoEye-1 © GeoEye Inc. 2009
   
Deserto di Atacama, Cile
24° 35’ S, 68° 59’ O
Landsat-7 ETM+, courtesy Global Land Cover Facility
   
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